Agrigento 2025, Sacco: "L'industria del bello come motore di sviluppo"

Giuseppe Sacco ad “Aspettando Agrigento 2025” rilancia l’idea di una migliore valorizzazione del patrimonio culturale

Vetrina per la città di Roccasecca in Sicilia, a confronto con le altre città finaliste del titolo di capitale italiana della cultura e con il Ministero

 

“Dobbiamo percorrere una nuova strada, dobbiamo costruirla, per un nuovo sviluppo del territorio. Una strada fondata sulla valorizzazione del nostro patrimonio culturale, delle nostre tradizioni migliori, delle nostre vocazioni. Lo dobbiamo fare per cambiare la storia del territorio, per creare nuove opportunità e garantire un futuro migliore alle prossime generazioni. Dobbiamo affiancare all’industria tradizionale, l’industria del bello del quale abbondiamo come materia prima. Materia prima grezza, che va lavorata ma può darci tantissime soddisfazioni”.

 

Così il sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco nel corso del suo intervento in occasione del confronto, “Città e progetti in rete”, tra le dieci città finaliste per il titolo italiano di capitale della cultura 2025 che si è svolto ad Agrigento, presso la sede del Museo archeologico.

 

“Un paragone mi viene ammirando la splendida valle dei Templi – ha detto Sacco - La Sicilia è stata sempre raccontata per i problemi negativi, invece è bellissima. Anche il nostro territorio, fatte le debite proporzioni, ha subito una narrazione ostile, che ne ha evidenziato solo le criticità. Invece siamo altro. La scommessa di candidarci a Capitale italiana della cultura è stata anche questo: il sogno di una piccola comunità, ma anche la sua voglia di riscatto capace di calamitare l’adesione di una rete istituzionale, pubblica, privata, del mondo associativo e imprenditoriale importante per raccontare una storia diversa. Siamo la terra di san Tommaso D’Aquino e Cicerone, siamo la terra di san Benedetto, di Vittorio De Sica e Nino Manfredi. E siamo capaci di valorizzare tale patrimonio, o almeno vogliamo provarci e non disperderlo. Tantissimi amministratori ci stanno seguendo lungo questa direttrice, insistiamo nell’obiettivo. Il modello operativo ormai lo abbiamo fatto nostro: è la sinergia e la condivisione che diventano progetti all’interno della comune visione. Roccasecca come le altre finaliste sarà protagonista e sarà promossa dalla città di Agrigento e viceversa per tutto il 2025 per uno scambio di relazioni che favorirà la crescita di tutti i nostri territori”.

 

“Per noi già essere qui è un enorme successo – ha aggiunto il sindaco di Roccasecca – è già un traguardo e una scommessa vinta. Nessuno infatti avrebbe mai creduto che un paese di poco più di settemila abitanti arrivasse a competere con realtà più importanti, per un titolo tanto prestigioso. Ma ci siamo riusciti, lavorando con entusiasmo e determinazione. Non ci sentiamo arrivati. E’ solo un punto di partenza di una rivoluzione delle idee e dell’approccio allo sviluppo che vogliamo coltivare nel nostro territorio”.

 

“In questi giorni – ha spiegato Sacco – ho avuto la possibilità di confrontarmi con gli altri sindaci delle città finaliste, con il Ministero, con la Fondazione scuola del Mibact. Non dobbiamo fermarci, dobbiamo alimentare un lavoro già avviato per concretizzare le idee e i progetti contenuti nel nostro dossier Vocazioni, giudicato eccellente”.

 

“Oggi sono – ha concluso il sindaco – orgoglioso di avere rappresentato non solo Roccasecca ma un’intera area, spesso marginale rispetto ai circuiti culturali e turistici tradizionali ma che ha tutte le carte in regola per essere sullo stesso livello di altre realtà. Bisogna credere e investirci. Noi abbiamo lanciato l’input, ora deve essere l’intera comunità in tutte le sue articolazioni a prenderne atto e decidere se seguire una via nuova, che riprende, abbraccia e valorizza ciò che ci è stato tramandato da chi è venuto prima di noi e che può diventare il motore di una locomotiva del bello che viaggia a ritmi elevati”.

Città di Roccasecca

Propter acquae penuriae id facere dissuasus, descendit ed in lateree eiusdem Montis Rocca, quae, Sicca nuncupatur, aedificavit.

Leone Ostiense

Comune di Roccasecca

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