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Probabilmente
la chiesa risale alla metà del Quattrocento e sorge a ridosso della
piazzetta del vecchio borgo, con la facciata che guarda verso valle in
posizione dominante. Nel secolo XVII fu elevata al rango di "Collegiata"
e nel 1843 di "Collegiata insigne". Nel 1750 fu demolita e poi ricostruita
in stile barocco. Sulla facciata in alto ci sono le due statue di S. Tommaso
e di S. Pietro martire, patrono del paese. La pianta è rettangolare
a croce latina, con tre navate, l'abside centrale e la cupola affrescate.
Nella cantoria è conservato un antico organo. Di rilievo la sagrestia
che conserva un fascino tutto suo. Il quadro collocato al centro dell'abside
è del pittore napoletano Francesco De Mura (1696-1782) della scuola
di Francesco Solimena.
L'opera, olio su tela, raffigura la S.S. Annunziata.
Sul braccio destro del transetto si trova il quadro, anche questo olio
su tela, raffigurante "La pietà con il Cristo deposto dalla Croce
tra le braccia della Vergine". L'opera risale agli inizi del Settecento
ed è di scuola napoletana. Sul braccio sinistro del transetto ancora
un quadro olio su tela. Si tratta de "L'ultima cena", copia della famosa
opera di Paolo Veronese, che rivela l'influenza della scuola di Luca Giordano.
Altri quadri di minore interesse si trovano sugli altari delle navate laterali
fra cui merita una menzione un olio su tela che rappresenta la Madonna
e il Bambino con S. Biagio e S. Antonio Abate, opera datata probabilmente
fine Cinquecento. Da ammirare anche il bel coro ligneo e il pulpito, realizzati
da artigiani locali forse a fine Ottocento. La Chiesa è stata di
recente sottoposta ad opere di restauro delle quali si è indubbiamente
giovata.

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