SALUTO DEL SINDACO DI ROCCASECCA
Come
ogni anno, tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, la
Città di Roccasecca sale alla ribalta dell’attenzione
nazionale e non solo, grazie alla musica di qualità del
Festival Internazionale "Severino Gazzelloni", giunto alla
XIII Edizione. La manifestazione, cresciuta nel corso degli
anni, ha ottenuto sempre maggiori riconoscimenti di pubblico
e di critica, tanto da poter essere annoverata tra le
proposte culturali di maggiore rilievo della nostra regione.
L’Amministrazione Comunale di Roccasecca, a ragione,
considera questo evento come il fiore all’occhiello delle
proprie manifestazioni culturali. Un riuscito connubio tra
la classicità delle opere proposte e la modernità
dell’interpretazione degli artisti, nel pieno spirito
dell’eclettismo del Maestro Gazzelloni. Un successo da
ascrivere soprattutto e alla qualità degli artisti che si
esibiscono e alle capacità del Direttore Artistico Prof.
Fabio Angelo Colajanni, a cui va il mio sentito
ringraziamento. Un doveroso saluto va rivolto anche a tutti
gli enti, pubblici e privati, che hanno voluto sostenere la
manifestazione, investendo in una proposta culturale
veramente di qualità che ha il pregio di unire il tributo ad
uno dei geni della musica contemporanea, figlio illustre di
questa terra, con la conoscenza e la promozione del
territorio, rinnovando quella tradizione musicale che ha
sempre caratterizzato la storia della nostra Città.
Dott. Giorgio Giovanni
SALUTO DELL ASSESSORE ALLA CULTURA
Sul
finire dell’estate, Roccasecca attira l’interesse di tutti
gli amanti della buona musica. Il Festival Internazionale
Severino Gazzelloni coinvolge la vita di tutta la città
nelle meravigliose piazze medioevali, nelle artistiche
chiese, grandi orchestre e solisti di fama internazionale
faranno vivere, in una atmosfera fiabesca, momenti di grande
emozione a coloro che verranno a Roccasecca, per ascoltare
musica di qualità, nel nome di quel grande talento che è
stato Severino Gazzelloni, e per visitare anche le bellezze
paesaggistiche, storiche e ambientali del nostro Comune.
Anche questa 13“ Edizione, ne sono certo, confermerà gli
strepitosi successi raggiunti negli anni scorsi, e, ancora
una volta, voglio esprimere un particolare ringraziamento a
quegli Enti pubblici (Regione Lazio, Amministrazione
Provinciale di Frosinone, Unione Cinquecittà) e privati che
ci permettono, con il loro contributo, di offrire ad un
pubblico affezionato proposte musicali altamente
qualitative.
Dott. Riccardo Riccardi
SALUTO DI MICHELE MARASCO
Nel
rinnovare il mio saluto a questa 13“ edizione del Festival
Gazzelloni il mio primo pensiero va ancora una volta al
meraviglioso pubblico di Roccasecca, della Provincia di
Frosinone e di tutto il Lazio, che ha seguito con attenzione
ed affettuosa partecipazione l edizione 2006 come le
precedenti, augurandomi chevoglia rinnovare il proprio
apprezzamento anche quest anno e nel futuro. Rivolgo anche
un ringraziamento agli amministratori della Citt di
Roccasecca, che hanno voluto continuare a dedicare energie e
risorse a questa Manifestazione nel nome del grande Severino
Gazzelloni e per lo sviluppo della cultura musicale,
auspicando che in futuro le disponibilità possano essere
integrate da una maggiore e più sollecita partecipazione di
Enti Locali e Nazionali, nonché sponsor pubblici e privati,
in modo da poter garantire l'alta qualità delle
manifestazioni proposte dalla Direzione Artistica.
Il nostro obiettivo prioritario è infatti quello di
mantenere integra l'identità del Festival attraverso le
proposte che ruotano intorno al flauto, ai flautisti e al
repertorio gazzelloniano, arricchite dalle necessarie
aperture alla musica sinfonica, alla vocalità, alla presenza
di grandi solisti del panorama musicale internazionale.
E'una formula che consideriamo vincente e che ha garantito
negli ultimi anni la continua attenzione dei media e della
stampa e quella grande e numerosa partecipazione del
pubblico che costituisce la linfa vitale della nostra
Manifestazione.
Michele Marasco
SALUTO DEL DIRETTORE ARTISTICO
L'edizione
2007 del festival, sulla scia del grande successo ottenuto
lo scorso anno, di concerto con l Amministrazione Comunale,
offrirà un programma di cinque appuntamenti che avrà
principalmente lo scopo di far avvicinare a questa
manifestazione, non solo il numeroso pubblico che ci segue
da ogni parte della Regione, ma tutti i cittadini di
Roccasecca. Un caloroso ringraziamento, oltre agli
Amministratori locali che continuano a considerare questa
rassegna il fiore all occhiello della Città, lo rivolgo a
tutti gli artisti, le formazioni orchestrali e le bande che
hanno accolto con grande entusiasmo il nostro invito,
convinto che anche quest'anno sapranno offrire a quanti
avranno il piacere di seguirci, appuntamenti
di elevata qualità. Un ringraziamento personale va ai
flautisti che hanno voluto dare la loro adesione a questa
XIII edizione e da sempre vere anime della manifestazione.
Nel tradizionale Incontro di flautisti, ad affiancare
Michele Marasco ci saranno Andrea Oliva (1° flauto dell
Orchestra dell'Accademia Santa Cecilia), Paolo Taballione
(1° flauto dell Orchestra Cherubini) e Lorenzo Missaglia
(docente al Conservatorio G. Nicolini di Piacenza) insieme
alla splendida voce del soprano Tania Di Giorgio e alla
pianista Sara Matteo. Presento con soddisfazione per la
prima volta a Roccasecca l'Alexander's Ragtime Band, unica
formazione in Europa specializzata nell'esecuzione fedele
della musica afroamericana nel periodo compreso tra la fine
dell 800 e il 1930. Il gruppo, invitato da Ennio Morricone
alla realizzazione della colonna sonora del film La leggenda
del pianista sull'Oceano di Tornatore, proporrà uno
spettacolo di musica e danza in grado di far rivivere a
giovani e meno giovani le emozioni e le atmosfere dei primi
anni del '900. Un benvenuto alla nuova collaborazione con
l'Associazione G. Tartini" di Latina., splendida realtà
della nostra regione che andrà ad affiancarsi alle
collaborazioni già in atto da anni con altre realtà operanti
in ambito nazionale in un'ottica di crescita e
allargamentodella manifestazione oltri i confini del
territorio.
Fabio Angelo Colajanni