Affondano le radici nella vecchia civiltà contadina quasi
tutti i tradizionali appuntamenti religiosi e folkloristici che scandiscono la vita del
paese annualmente. Da sempre la festa di S. Tommaso è l'esempio di celebrazione religiosa
che assume il valore di evento sociale che esula dal proprio stretto ambito iniziale. La
secolare e seguitissima processione che si snoda attraverso le viuzze del borgo medioevale
rappresenta un momento di grande partecipazione popolare. Cronologicamente collocata
all'inizio della stagione primaverile, quasi a voler simboleggiare la gioiosa apertura a
una nuova speranza nel solco delle cadenze temporali della civiltà rurale legata allo
scorrere delle stagioni. La festa è giocosamente vivacizzata dai visi ridenti e dal
vociare di una folla di bimbi arroccati sui muretti, forniti ognuno della propria
"canestrella" colma di odorosi fiori sbocciati di fresco, i primi dell'acerba
primavera, pronti da lanciare a piene mani sulla statua del Santo. Dopo essere stata
trasportata a spalla nella chiesa di S. Margherita, a tarda sera la statua viene
"riaccompagnata" alla Chiesa madre del castello con una lunga fiaccolata. Di
grande suggestione, la sera prima della festa. la visione dall'alto dei tanti falò accesi
in segno di fede e di gioia per l'imminenza della celebrazione. La stessa consuetudine si
ripete la sera antecedente la festa del patrono, S. Pietro Martire, ricorrente il 29
aprile.
Altra singolare tradizione è costituita dal "Canto delle Palme" che ha
luogo la domenica delle Palme. Squadre di cantori girano le vie del paese fermandosi casa
per casa per intonare una canzone popolare di ispirazione religiosa, accomapagnate dal
suono delle chitarre e delle fisarmoniche. L'usanza vuole che ognuno offra ai cantori
prodotti locali che vengono raccolti in capaci ceste. A sera il tasso alcolico dei
protagonisti inficia spesso le qualità canore degli stessi, ma nel contempo li rende più
vivaci ed allegri. Tra le altre feste religiose celebrate con luminarie, fuochi
d'artificio, bande musicali, gare sportive ed esibizioni musicali serali spiccano quelle
della Beata Vergine del Carmine, dell'Assunta (15 agosto) e S. Rocco (1 6 agosto). Un
significato particolare lo assume quest'ultima, da sempre considerata la festa degli
emigrati che vi partecipano personalmente, se possono, e comunque vi contribuiscono anche
economicamente. |