Grazie ad una lodevole iniziativa dei parroci Don Lucio Fusco
di Roccasecca e Don Guerino Piccione di Fondi, domenica scorsa, nella città
pontina, è stato ufficializzato il gemellaggio tra le due cittadine nel nome di
San Tommaso D’Aquino. Infatti mentre Roccasecca è la patria natale dell’Angelico
Dottore, a Fondi c’è la Cappella di San Tommaso, dove il corpo del Santo ha
riposato per alcuni anni dopo la morte.
Una nutrita schiera di cittadini di Roccasecca, insieme al
Parroco Don Lucio e all’Assessore Riccardo Riccardi, in rappresentanza
dell’Amministrazione comunale, hanno accompagnato domenica il seicentesco busto
ligneo di San Tommaso, conservato nella chiesa sull’Asprano, nella città di
Fondi.
Ad accogliere la nutrita delegazione roccaseccana, le massime
autorità di Fondi: il Sindaco Luigi Parisella, il vice Prefetto di Latina, il
dott. Raniero De Filippis della Regione Lazio, il parroco Don Guerino e una
moltitudine di fedeli.
Dopo la calorosa accoglienza, si è passati alla cerimonia
vera e propria, con la processione del busto ligneo nelle vie di Fondi fino alla
Cappella di San Tommaso e conclusione nella centralissima chiesa di Santa Maria,
dove ha avuto luogo la vera e propria cerimonia di gemellaggio, con gli
interventi dei due parroci, del Sindaco di Fondi e dell’Assessore Riccardi. La
giornata si è conclusa con la messa solenne.
"Questo gemellaggio è un altro tassello del progetto
intercomunale "Sulle orme di San Tommaso" – ha spiegato l’Assessore Riccardi –
che vede lavorare in sinergia 5 comuni: Roccasecca, Priveno, Fondi, Maenza e
Monte San Giovanni Campano al fine di definire un itinerario storico – turistico
– religioso veramente accattivante nel nome di Tommaso. Voglio ringraziare a
nome del Sindaco Giorgio e dell’Amministrazione comunale di Roccasecca, nonché
di tutta la città, gli amici di Fondi, il Sindaco Parisella in testa, per
l’affettuosa e calorosa accoglienza. Adesso gli amici pontini saranno nostri
ospiti il 7 marzo in occasione dei festeggiamenti religiosi e civili che la
città di Roccasecca da secoli dedica al suo più illustre concittadino: San
Tommaso della nobile famiglia dei Conti D’Aquino, che proprio nel maniero del
monte Asprano vide la luce nel 1225".