Sorrideva anche la luna, martedì sera a Roccasecca, che
splendente faceva capolino sui maestosi ruderi del castello dei Conti D’Aquino.
Un effetto scenografico ulteriore, offerto dalla natura per arricchire ancor di
più l’apertura del XIII° Festival Internazionale Severino Gazzelloni.
Sullo sfondo la centralissima via Roma, trasformata per una
sera in un vero e proprio teatro all’aperto. Una gradinata naturale, affollata
da più di duemila persone, ha potuto assistere ad un grande evento: il Gran Galà
della Lirica. Un’ouverture regale e maestosa, ottimamente curata dagli
organizzatori, il Comune di Roccasecca attraverso l’Assessorato alla Cultura del
dott. Riccardo Riccardi e il Direttore artistico Prof. Fabio Angelo Colajanni.
Ad esibirsi, su uno spettacolare palco a tre livelli, il famoso tenore Gianluca
Terranova, uno degli artisti di maggiore rilievo del panorama lirico
internazionale e il soprano Svetlana Sicenkova. Ad accompagnarli, la Grande
orchestra sinfonica della Repubblica di Udmurtia (Russia) e il Coro lirico del
Teatro di Craiova. Direttore d’orchestra, il Maestro Leonardo Quadrini. Un
parterre de roi ha gremito le prime file riservate al pubblico: il
Presidente della Provincia Francesco Scalia, insieme a molti rappresentanti del
Consiglio provinciale, l’Assessore Campanari, l’Assessore Costanzo e il
Consigliere Raponi, il Sindaco di Roccasecca Giovanni Giorgio e tutta
l’amministrazione comunale, l’abate di Casamari, i Sindaci di molti comuni del
circondario, una delegazione del Comune di Priverno, Sindaco Macci in testa,
gemellato con Roccasecca nel nome di San Tommaso, i rappresentanti di enti quali
la Comunità Montana di Arce, l’Unione Cinquecittà, autorità militari del corpo
dei Carabinieri e della Finanza.
Tutti insieme, con il calorosissimo pubblico, ad applaudire
lo spettacolo proposto: le arie delle più celebri opere, dalla Tosca di Puccini,
alla Cavalleria Rusticana di Mascagni, il Va pensiero di Verdi, la Turandot,
fino alla conclusione con un repertorio di canzoni napoletane. Brani di grande
livello e di ottima qualità che hanno letteralmente rapito ed appassionato gli
spettatori.
Naturalmente soddisfatto il Sindaco Giorgio: "Una serata
indimenticabile, mai visto uno spettacolo così, mai visto tutto questo pubblico.
Un grazie a tutti gli organizzatori e a tutti coloro che ci hanno onorato con la
loro presenza". "Ormai il Festival Gazzelloni ha raggiunto uno standard di
qualità eccelso – ha aggiunto l’Assessore Riccardi – merito del lavoro che c’è
dietro e che dura circa 365 giorni all’anno, grazie soprattutto alle capacità
del nostro Direttore Artistico Fabio Colajanni. Un ringraziamento a tutti gli
enti pubblici e privati che ci hanno sostenuto ed un invito: stateci ancora più
vicino perché il Festival Gazzelloni rappresenta un vero e proprio gioiello per
gli amanti della musica di qualità e non solo". Anche il Direttore artistico
Fabio Colajanni entusiasta: "Il pubblico di stasera è la conferma del successo
della formula del Festival. Va dato merito all’Amministrazione comunale di
credere e di investire nella musica di livello. Un grazie a tutti gli artisti
che si sono esibiti e che hanno deliziato gli spettatori. Sicuramente anche le
altre serate stupiranno e divertiranno chi vorrà seguirci". Molto apprezzata la
serata dal Presidente della Provincia Francesco Scalia: "Un concerto bellissimo
in uno scenario da favola, è questa la formula giusta per esaltare i luoghi
della nostra Ciociaria".
Stasera, giovedì 30 agosto, sempre alle 21,15 continuano gli
appuntamenti: nella Piazzetta medievale del Castello uno spettacolo "sfizioso".
Ad esibirsi l’Alexander’s ragtime Band, una formazione di nove elementi che
proporrà i ritmi afro americani del ragtime, antenato e precursore del jazz. Il
ragtime irrompe sulla scena musicale americana sul finire del diciannovesimo
secolo, diventando un fatto di costume che influenza e cambia la natura del
ballo. Attorno a questa affascinante vicenda si snoda lo spettacolo The Ragtime
dance, che porta in scena insieme alle partiture originali dell’epoca per
orchestra di sette elementi, la trasposizione coreografica delle danze Ragtime
originali eseguite da una coppia di ballerini. Il gruppo vanta, tra l’altro,
collaborazioni importanti: una fra tutte, l’invito del M° Ennio Morricone alla
realizzazione della colonna sonora del film La leggenda del pianista
sull’oceano, di Giuseppe Tornatore