Non è certamente una
coincidenza, succede però soltanto ai grandi personaggi: riuscire a
conciliare gli avvenimenti della propria vita con date particolari. E’ Il
caso del Flauto d’oro per eccellenza, il maestro Severino Gazzelloni,
conosciuto e apprezzato in tutto il mondo per la capacità di estrarre suoni
sublimi dal suo strumento di lavoro, il flauto. Infatti il celebre artista
roccaseccano è morto il 21 novembre 1992 e il 22 dello stesso mese, il
giorno seguente, il calendario liturgico della Chiesa festeggia S. Cecilia,
la patrona dei musicisti.
Ormai da anni la direzione
artistica del Festival Internazionale a lui dedicato e organizzato
dall’amministrazione comunale di Roccasecca, ha fissato come data conclusiva
della rassegna, dopo i canonici appuntamenti di fine estate, proprio il 21
novembre, anniversario della morte del celebre flautista. Dopo il
concerto-vetrina dello scorso anno, ospitato nel salone di rappresentanza
della Prefettura di Frosinone, stavolta il palcoscenico si è nuovamente
spostato nella città natale di Gazzelloni, Roccasecca. E proprio per
celebrare il particolare intreccio di date e ricorrenze, la direzione
artistica del Festival ha messo in cartellone due concerti, sabato e
domenica scorsi. La musica e Severino Gazzeloni, un binomio inscindibile.
Tratto comune ai due appuntamenti musicali: la valorizzazione dei giovani
talenti.
Il primo concerto, ospitato
nella chiesa di S. Margherita a Roccasecca centro, conclusione canonica del
Festival 2009, è stato dedicato alle performance musicali dei solisti
premiati con l’edizione 2009 delle borse di studio “S. Gazzelloni”, Matteo
Sanpaolo di Porto Recanati e Roberta Zorino di Udine. Ricordiamo che le
borse di studio sono state messe a disposizione dall’azienda Ideal Standard
di Roccasecca e permetteranno ai vincitori di frequentare un master di alto
perfezionamento in flauto proprio a spese dell’azienda. All’esibizione dei
ragazzi è seguito un particolare appuntamento, nel segno della solidarietà
attraverso la musica. Infatti sul palcoscenico è salita l’Orchestra da
Camera del Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone, diretta dal maestro
Antonio D’Antò, insieme ad un Ensemble di flauti del Conservatorio “Alfredo
Casella” de L’Aquila. Un gemellaggio musicale per dimostrare la vicinanza
della Ciociaria alla martoriata terra d’Abruzzo, sconvolta dal sisma
dell’aprile scorso.
Tanta la partecipazione di
pubblico. Oltre agli appassionati, l’intera amministrazione comunale di
Roccasecca, con il sindaco Giorgio, il vice sindaco Isola, gli assessori
Staci e Marsella, il presidente del Consiglio comunale Torriero e
naturalmente l’assessore Riccardi che insieme al direttore artistico
Colajanni e al consulente artistico, il M° Michele Marasco, hanno
materialmente organizzato l’evento. E poi il figlio di Severino Gazzelloni,
Armando, i vertici dell’azienda Ideal Standard e, gradita presenza, abituale
amico della rassegna, l’ex prefetto di Frosinone, il dott. Piero Cesari.
Secondo appuntamento, domenica,
proprio il giorno di S. Cecilia. Un concerto un po’ autarchico potremmo
definirlo, che ha richiamato nei banchi della chiesa di S. Maria Assunta a
Roccasecca Scalo il pubblico delle grandi occasioni. Infatti si sono esibiti
un gruppo di artisti locali, tutti ragazzi. Uno spettacolo per questo
denominato, “Gazzelloni Giovani – Concerto dei Giovani Musicisti della
nostra Città”.
Una scelta azzeccatissima della
direzione artistica del Festival, che ha voluto offrire una vetrina
prestigiosa ai giovani musicisti di Roccasecca, tutti diplomati al
Conservatorio: Francesco Bruni al trombone; Alessandro Captano alla tromba;
Tommaso captano alle percussioni, Maristella Delli Colli al Flauto; Fabrizio
Giannitelli al corno; Cristiano Isola al sax; Emanuela Lupo al flauto;
Valerio Minicillo al sax, accompagnato da Lorenzo Valente al pianoforte;
Melissa Rossini sempre al pianoforte; Stefania Siciliani al clarinetto;
Manuela Scafu al flauto; Maria Rosaria Piccirilli al pianoforte e Carlo
Testa alla tromba.
Siamo sicuri che il maestro
Gazzelloni avrà apprezzato molto la scelta degli organizzatori di puntare
sui ragazzi, nella speranza, aggiungiamo noi, che qualcuno di loro possa
ripercorrere la strada del successo tracciata dal celebre flautista.
Roccasecca,
23 novembre 2009