"Da diversi mesi continue sono le lamentele dei cittadini per
gli odori nauseabondi provenienti da Cerreto e dall’impianto di Col felice,
odori nauseabondi che aumentano con l’arrivo della stagione estiva e che
impediscono ai residenti anche di aprire le finestre. Inoltre i cittadini, cosa
che posso constatare ogni giorno nella mia professione di medico, sono
preoccupati per l’aumento delle patologie di origine tumorale, le allergie e le
malattie respiratorie. L’Amministrazione comunale da me presieduta sta facendo
tutto il consentito per difendere i cittadini. Sono di queste ore, così come
abbiamo fatto da sempre, le richieste all’ARPA Lazio di monitorare l’ambiente,
al Nucleo Ecologico Ambientale dei Carabinieri, alla Forestale, all’Ufficio
Igiene dell’ASL per evidenziare l’aumento dell’incidenza delle malattie
respiratorie e dei tumori della tiroide, inoltre stiamo per dare incarico
all’Università di Roma e anche all’Istituto superiore di sanità di effettuare
uno studio sulle problematiche ambientali e sanitarie della zona. Continui sono
gli interventi di controllo da parte del locale corpo di polizia municipale sul
materiale in entrata nella discarica. Questo circondario ha già pagato, in
termini molto pesanti, sul problema rifiuti e conseguente inquinamento del
territorio e a ciò va aggiunto l’impatto ambientale che proviene dai campi
magnetici prodotti dall’Alta velocità e dai fili dell’Alta tensione. Dunque in
qualità di rappresentante di questo territorio esprimo tutta la mia ferma
opposizione a qualsiasi tentativo di gravare ancor di più il già pesante onere
pagato in termini di inquinamento e di immondizia dalla zona del circondario
della discarica di Cerreto e dell’impianto di smaltimento rifiuti di Col felice.
La mia ferma resistenza diventa opposizione proprio in questi giorni quando
sulla stampa sono riportate voci di una possibile costruzione di un impianto
termovalorizzatore all’interno dell’impianto di Colfelice. No, questo non lo
permetteremo! Voglio aggiungere, in qualità di medico, che gli inceneritori,
soprattutto quelli di ultima generazione, immettono nell’atmosfera, a seguito di
combustione dei rifiuti, polveri fini ed ultrafini che comprendono metalli
tossici dannosi per la salute dei cittadini. A coloro che sono chiamati a
decidere in merito rivolgo un appello al buon senso, all’opportunità che questo
territorio adesso vada tutelato e non ulteriormente affossato. Al Governatore
della Regione Lazio e Commissario Straordinario per l’emergenza rifiuti voglio
ricordare, inoltre, che prima della definitiva approvazione del Piano rifiuti,
al tavolo della concertazione siano ammessi anche gli amministratori dei Comuni
che ospitano nel proprio territorio gli impianti di smaltimento.
Dalla Regione e dalla Provincia infine, deve giungere ai
cittadini del Sud del Lazio la vera strategia che si intende attuare per
fronteggiare il problema rifiuti. Raccolta differenziata, come auspicato, o
incenerimento uguale inquinamento. Quest’ultima soluzione, se adottata, sarà
sicuramente contrastata con ferma decisione e con tutti gli strumenti legali a
nostra disposizione. Occorre sederci tutti ad un tavolo, Presidente della
Regione, Presidente della Provincia, Presidente della SAF, e rendersi conto che
lo smaltimento rifiuti di 91 comuni della Ciociaria non può gravare solo su un
territorio, bisogna che anche altre zone della provincia sopportino e dividano
con noi l’onere del ciclo dello smaltimento rifiuti. E’ questa la strada
obbligata e di buon senso. Noi abbiamo già pagato con gli interessi"
Il Sindaco di
Roccasecca
Dott. Giovanni
Giorgio